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Psicosi infantili - Introduzione
Scritto da Dott. Alessio Penzo Mostra tutti gli articoli di questo autore.
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Psicosi infantili (o Disturbi generalizzati dello sviluppo)

 

Nelle classificazioni ICD-10 e DSM IV si raggruppano sotto il nome di “Disturbi generalizzati dello sviluppo” tutte le psicosi infantili che hanno come elemento distintivo un’alterazione globale delle capacità comunicative, anomalie al livello delle interazioni sociali e un repertorio di attività e interessi stereotipato e ripetitivo; le psicosi infantili sono caratterizzate da un’alterazione progressiva nella strutturazione della personalità e da una capacità di adattamento alla realtà che varia in funzione delle richieste ambientali e del livello di angoscia del bambino.

Il principale disturbo psicotico nei bambini è sicuramente l'autismo.

 

Nucleo Psicotico

 

I fattori principali che caratterizzano il nucleo psicotico sono l’incapacità di distinguere tra Sé e non-Sé che si manifesta nell’assenza del sorriso di fronte ad un viso umano, la mancata comparsa dell’angoscia di fronte ad un estraneo e nei frequenti incidenti dovuti ad una carente percezione dei limiti del proprio corpo, la forte angoscia di frammentazione, la prevalenza dei processi primari su quelli secondari che portano il bambino a scaricare immediatamente la pulsione senza alcuna mediazione dei processi secondari. Ciò spiegherebbe la facilità di passaggio all’atto.

Il bambino quindi è invaso da fantasie di distruzione e annullamento con conseguente angoscia e difesa da essa attraverso i meccanismi arcaici della scissione, identificazione proiettiva, idealizzazione, onnipotenza, introiezione e  negazione.

 

Ipotesi ulle cause dell'autismo

 

Riguardo alle cause alla base dell’autismo è stato ipotizzato che il bambino psicotico non utilizzi i suoi organi recettoriali a distanza, e cioè la vista e l’udito, privilegiando il gusto e il tatto.

Secondo Rimland i bambini autistici non percepiscono adeguatamente gli stimoli esterni a causa di lesioni al livello del SNC. Secondo Bergman invece la reazione di ritiro autistico sarebbe una reazione di difesa generata a causa di un’eccessiva sensibilità del bambino agli stimoli sensoriali.

Attualmente si ritiene che vi sia un disturbo percettivo più complesso che sarebbe alla base di un’eccessiva sensibilità verso specifici stimoli sensoriali, in particolare quelli uditivi, ma anche gli altri.

Secondo altri autori l’autismo sarebbe causato da deficit cognitivi che col tempo si sommerebbero l’un l’altro peggiorando la situazione. 

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